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Collezione Buone Pratiche TATI

Il partenariato vuole offrire una raccolta di buone pratiche ai formatori di quegli adulti - insegnanti, operatori, genitori, nonni, familiari - che svolgono, in situazioni di difficoltà, un'attività di tipo educativo e cura con bambini 0-10 anni. L'obiettivo è quello di stimolare i formatori a creare servizi formativi in grado di mettere in condizione operatori, insegnanti, genitori, nonni, familiari di agire con successo sull'educazione dei bambini.

Il contesto di riferimento è quello degli emigranti, visti nel paese di partenza e in quello di arrivo. In primo luogo i problemi sono quelli che emergono dalla gestione educativa di bambini lontani dai loro genitori che (i) possono ribellarsi all'adulto che li ha presi in carico (ii) possono deprimersi per la lontananza (iii) possono sentirsi abbandonati e/o risultare effettivamente privi di mezzi (iv) possono addirittura ammalarsi . In secondo luogo i problemi da affrontare sono quelli dei bambini emigranti che restano quindi vicini ai loro genitori ma sperimentano un contesto culturale estraneo, ostile. Si tratta quindi di bambini che (i) parlano una lingua differente (ii) hanno difficoltà scolastiche (iii) crescono in zone marginali dove si concentrano situazioni problematiche (iv) hanno poche opportunità di inserimento nel tessuto sociale (v) sperimentano emarginazione da parte dei propri pari. Ecco che i formatori di trainer adulti (insegnanti, operatori, genitori, familiari) si devono interessare a questi problemi quando intendono intervenire efficacemente sul piano della formazione di questi adulti "educatori". La strategia che appare migliore, dal nostro punto di vista, è quella di fare una indagine nel territorio circostante e, entro certi limiti, nazionale per individuare piani formativi già sperimentati o in sperimentazione. Verificarne i risultati e organizzare una sperimentazione in loco da parte di ciascun partner. Riferire o in progress o in occasione del meeting successivo sull'avanzamento dei lavori. Produrre relazioni sui risultati dei meeting e renderli pubblici attraverso il sito web. Produrre infine una "collezione di buone pratiche" selezionate in base ai successi che hanno seguito le sperimentazioni, come l'integrazione linguistica e sociale dei bambini e la riduzione del disagio scolastico. In ogni caso i criteri sono facilmente dati dal miglioramento dei problemi indicati nei punti (i), (ii), (iii), (iv) e (v) di cui sopra.



This project has been funded with support from the European Commission. This publication reflects the views only of the author, and the Commission cannot be held responsible for any use which may be made of the information contained therein.
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